mercoledì 25 giugno 2008

RECENSIONI: "IL CASO ZANFRETTA" DI RINO DI STEFANO, DE FERRARI EDITRICE



Voglio inaugurare una nuova rubrica, dedicata alle recensioni di testi e saggi a carattere ufologico. Di cosa parla questo libro? Tutto si basa su uno dei casi di abduction più noti in Italia e nel mondo: una notte del dicembre 1978 il metronotte Pierfortunato Zanfretta entra in una villa di Marzano di Torriglia, nel tentativo di cogliere di sorpresa quelli che ritiene essere ladri. Da lì la sua vità cambierà radicalmente: racconterà di essere stato rapito da esseri di aspetto rettiliano, nessuno lo ascolterà in un primo momento, ma con il tempo spunteranno prove fisiche dei fatti... Sottoposto più volte a ipnosi regressiva, emergeranno risvolti a dir poco inquietanti della sua storia, che non è ancora finita. E non saranno solo fatti a emergere dalle ipnosi, ma anche qualCOS' altro...

Ricordo verso gli 11 anni di aver letto IT, di Stephen King. Ebbene, questo libro mi ha colpito ancor di più ( in alcuni tratti turbato) poichè, come dice l'autore, è un resoconto di un vero fatto di cronaca. Non sono invenzioni, ma fatti riportati fedelmente supportati anche da documenti ufficiali. Dopo averlo letto non potrete che ritornare a rileggerlo più volte, per tentare di risolvere il mistero che avvolge la vita di quest'uomo. Il libro è molto scorrevole, sia per il fatto che la trama è avvincente, sia per l'abilità d Di Stefano. Questi è giornalista de " Il Giornale", ha vissuto personalmente fin dall'inizio la vicenda, così è la persona più informata sui fatti. Un libro veramente da leggere, da sbattere in faccia agli scettici del CICAP, considerando che all'interno si trovano numerose prove scientifiche di ciò che è avvenuto al povero Zanfretta.

Insomma, sono 14 euro spesi bene, un libro che nella biblioteca dell'appassionato di ufologia non deve mancare.

Comunque, tornerò ad occuparmi del caso Zanfretta, traendo qualcosa da questo ottimo libro; ( non me ne voglia Di Stefano...)

sabato 14 giugno 2008

Due inquietanti casi di incontro ravvicinato del III/IV tipo







I GOBLIN DI KELLY

Il 22 Agosto 1955 in una fattoria a Kelly, vicino a Hopkinsonville, nel Kentuchy, si verificò un vero e proprio assedio ai danni della famiglia Sutton. Vediamo cosa avvenne in particolare, con l'ausilio di ricostruzioni grafiche delle creature.

Erano le 19.00 quando Bill Taylor, parente dei Sutton, uscì per prendere dell'acqua dal pozzo poco lontano dall'abitazione e alzando gli occhi al cielo osservò una luce curiosa.


Rientrato in casa aveva poi raccontato ai parenti che lo attendevano ciò che aveva visto, ma nessuno diede importanza all'accaduto.


Quando il cane poco dopo iniziò a abbaiare con convinzione, due uomini uscirono a controllare. L'animale aveva segnalato la presenza di intrusi. Infatti apparve loro un essere sicuramente non umano, alto circa un metro con una testa molto grande, orecchie enormi ed occhi sproporzionati. La sua pelle era completamente liscia, e senza capelli. Le dita terminavano con unghie lunghissime. Anche i movimenti che compiva erano insoliti, sembrava fluttuare nell'aria. Il mostriciattolo si avvicinò loro con le braccia in alto mostrando le mani; i testimoni, presi dal panico, spararono alla creatura, che cadde. Contemporaneamente sentirono un rumore metallico e subito lo sconosciuto si rialzò come se non fosse accaduto nulla. Impauriti, i due pensarono saggiamente di rifugiarsi in casa al più presto possibile.



Tutta la famiglia continuò ad osservare gli intrusi attraverso porte e finestre ben chiuse; i visitatori non davano alcun segno di volersene andare, anzi giravano attorno alla casa come se cercassero qualcosa. Uno di loro arrivò addirittura sul tetto.

A questo punto i Sutton decisero di passare all'azione e con un'abile mossa raggiunsero l'auto.

Si diressero a gran velocità al posto di polizia, spiegarono l'accaduto allo sceriffo, il quale si recò immediatamente sul luogo per verificare di persona, ma non trovò alcuna traccia degli esseri.L'agente controllò accuratamente la zona, ma nulla confermava quanto raccontato dai Sutton. Durante la notte, mentre l'intera famiglia dormiva, i misteriosi mostriciattoli ricomparvero, ma questa volta si trattennero per poco tempo epoi se ne andarono definitivamente. In quel momento l'avventura si concluse e finalmente tutti poterono riposare tranquillamente.

Il comandante della polizia Grenweel dichiarò che qualcosa aveva spaventato a morte quella gente. Le successive indagini di polizia e ufologi confermarono la credibilità dei testimoni e la veridicità di quanto affermavano aver vissuto.


IL CASO DI PASCAGOULA




Questo fatto avvenne l' 11 ottobre 1973, e i protagonisti di questa terrificante esperienza furono Charle Hickson, 45 anni, e Calvin Parker, 18 anni, nella foto qui accanto .

Costoro stavano pescando sul fiume Pascagoula nello stato del Mississipi. All'imbrunire notarono una luce blu molto intensa scendere dal cielo. Rimase sospesa in aria a breve distanza emettendo un debole ronzio. L'oggetto non era grandissimo, era cra 6 metri in lunghezza e 3 in altezza, la forma ricordava quella di un uovo.


I due impauriti cercarono di fuggire, ma non riuscirono a muoversi, come se trattenuti da una forza invisibile.
Dall'UFO uscirono alcune creature alte circa due metri.
Il loro aspetto era incredibile: la pelle o il vestiti erano di colore grigiastro. Le teste cilindriche non avevano occhi nè collo e presentavano tre protuberanze al posto delle recchie e del naso.
La bocca era una fessura circondata da grinze. Le braccia apparivano molto lunghe e le mani spaventose. Al posto delle dita, possedevano qualcosa simile alle chele di granchio. Anche i piedi non avevano dita, ma terminavano con una rotondità. Le gambe diritte e rigide si spostavano unite fra loro. I due erano terrorizzati mentre i tre esseri si avvicinavano loro senza toccare il suolo. Il giovane Parker svenne e Hickson venne condoto in una stanza all'interno dell'UFO. Dal soffitto uscì uno strumento simile ad un occhio che lo esaminò. Gli alieni lo abbandonarono per circa 20-30 minuti. Tornati, lo riaccompagnarono all'esterno e ripartirono con il disco volante.

Al comando della polizia dove i testimoni vennero separatamente interrogati dallo sceriffo Fred Diamond non emerse alcuna contraddizione dai loro racconti. Lo sceriffo, che li definì persone serie, dichiarò:"Erano terrorizzati... boccheggiavano letteralmente come se avessero visto il diavolo in persona"

Il giorno successivo Hickson e Parker vennero portati alla base aerea di Keesler a Biloxi, per essere esaminati, ma non fu trovata traccia di radioattività nei loro corpi. Dopo due giorni vennero sottoposti ad ipnosi regressiva dal dottor James H. Harder alla presenza del prog Hynek ( la massima autorità in campo ufologica mai esistita). Durante la seduta ricordarono altri particolari non rivelati precedentemente. Il prof Harder dichiarò: " L'esperienza che hanno vissuto reale. Sotto ipnosi è impossibile simulare un sentimento di terrore così profondo".

Anche il prof Hynek confermò che i due avevano vissuto realmente un'esperienza spaventosa.





Resoconti tratti da "I misteri del cielo" ed demetra